Tecnologie e materiali dentari

Il concetto di biocompatibilità risale fin dall’antichità all’esigenza di poter prevedere le reazioni messe in atto  dall’organismo nel momento in cui un materiale allogeno viene inserito al suo interno.

Biocompatibilità

Abilità di un materiale di agire determinando un’appropriata risposta dell’ospite in una data applicazione. 

La biocompatibilità dei materiali è un argomento sempre più dibattuto ed approfondito, è per questo che è importante il costante aggiornamento da parte nostra, per assicurare al paziente il meglio per la sua salute.
Nel nostro studio siamo molto attenti nell’utilizzo di tecnologie e materiali dentari di alta qualità ed elevata biocompatibilità.

[title size=”2″]Tecnologie e materiali dentari[/title][separator top=”45″]

[tabs tab1=”RX Endorali” tab2=”OPT e TAC 3d” tab3=”Impianti” tab4=”Otturazioni” tab5=”Protesi fissa” tab6=”Protesi mob.” tab7=”Endodonzia”]
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Sistema di acquisizione di ultima generazione, che utilizza sensori ai fosfori.Rxendorale[/tab]

[tab id=2] Sistemi di acquisizione digitaleTAC3D
L’emissione di radiazioni ionizzanti diminuisce esponenzialmente se vengono utilizzati sistemi radiografici come i nostri, di ultima generazione, proteggendo così pazienti ed operatori.
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[tab id=3] Il titanio è un metallo biocompatibile utilizzato per la produzione di impianti endossei, ma è importante accertarsi della provenienza di tale materiale, poichè non tutte le leghe di titanio utilizzate sono biocompatibili e ciò potrebbe essere dannoso per l’organismo (è importante la certificazione della casa produttrice, e non tutte le case produttrici di impianti certificano che il titanio utilizzato provenga dagli Stati Uniti). il nostro studio utilizza impianti Nobel Biocare e BTI, aziende produttrici a livello mondiale, e di indiscussa qualità, i costi legati all’acquisto di tali materiali sono più alti rispetto ad altri, ma la sicurezza per l’organismo è più importante del mero aspetto economico. approfondimenti[/tab]

[tab id=4]La tendenza è oramai quella di rimuovere le vecchie otturazioni “di piombo” (otturazioni in amalgama) e sostituirle con resine composite. La rimozione avviene sotto stretto controllo da parte dell’operatore e dell’assistente, per fare in modo che non vengano ingerite dal paziente particelle di amalgama e vapori di mercurio. [/tab]

[tab id=5]Con l’avvento della zirconia e del disilicato di litio, possono essere prodotte corone e ponti senza metallo, anche nei denti posteriori, grazie all’alta resistenza a frattura di questi materiali. Sono materiali esteticamente ottimi, pertanto possono essere utilizzati come substruttura di corone su incisivi.[/tab]

[tab id=6]Siamo in grado di creare scheletrati con leghe senza Nichel, e protesi in acetalico, che è un materiale non soggetto a corrosione, è elastico ed ha un altissimo grado di BIOCOMPATIBILITA’.Acetalico[/tab]

[tab id=7]I cementi ed i materiali da otturazione endodontica entrano in diretto contatto con i tessuti peri-apicali (ovvero l’osso, il legamento parodontale ed i fasci vasculo-nervosi che rimangono), per questo è molto importante utilizzare cementi non dannosi e quindi non contenenti Paraformaldeide. Noi utilizziamo cemento BIOSEAL e guttaperca a caldo con sistema THERMAFIL,  attualmente questa è la procedura più sicura e promettente per l’organismo.

BiosealThermafil1Thermafil2 [/tab]

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