Formazione

[title size=”2″]One Toggle Open At A Time[/title]
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[toggle title=”ALL ON FOUR– ALL ON SIX” open=”yes”]Il protocollo di questa tecnica implanto-protesica è stato studiato dal Dott.Malò, nella Malo Clinic di Lisbona.
La tecnica prevede l’inserimento di quattro impianti, due paralleli in sede anteriore e due angolati nel posteriore. L’angolazione dei posteriori verrà poi corretta protesicamente attraverso l’utilizzo di monconi implantari inclinati a 17° o 30 ° , chiamati MUA. Poi verrà creata una barra fresata di titanio (TORONTO BRIDGE) che unirà i 4 impianti solidarizzandoli, e verrà poi rivestita con gengiva e denti in ceramica / resina.
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[toggle title=”BIOCOMPATIBILITA'” open=”yes”]La biocompatibilità da indicazione di quanto possa essere dannoso un determinato materiale per l’organismo, ne indica quindi l’indice di tollerabilità da parte del corpo umano. Essa è quindi un parametro molto importante nella produzione di materiali utilizzati per la protesi in ambito farmacologico e in ambito biomedico, ad esempio il titanio e l’idrossiapatite. Tali materiali devono presentare una totale biocompatibilità nei riguardi dell’organismo umano in cui vengono possono essere impiantati, poiché oltre a non essere dannosi devono anche non essere attaccati dell’organismo.[/toggle]

[toggle title=”TITANIO” open=”yes”]Il titanio, grazie alle sue elevate caratteristiche di biocompatibilità, è largamente usato in campo biomedico, poiché presenta una bassissima tossicità, viene ben tollerato sia dai tessuti molli che dai tessuti duri. Il suo utilizzo è inoltre dovuto sia alle ottime caratteristiche meccaniche, sia alla alta resistenza alla corrosione. Istopatologicamente non sono state rilevate mutazioni a carico delle cellule vicine ad impianti in titanio, aumentano gli elementi metallici nei tessuti adiacenti ma senza effetti clinici negativi. (Bagno, A. & Di Bello, C. 2004 Surface treatments and roughness properties of Ti-based biomaterials. Journal of materials science. Materials in medicine)[/toggle]

[toggle title=”IMPIANTI” open=”yes”]Componenti degli impianti : La fixture (impianto) è il componente che si impegna nell’osso, l’abutment transmucoso (moncone) è il componente che serve da connessione tra la fixture e la protesi finale, che potrà essere avvitata o cementata.
struttura dente

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[toggle title=”TECNICA FLAP-LESS” open=”yes”]questa tecnica chirurgica permette l’inserimento di impianti endossei senza praticare un lembo (senza utilizzare il bisturi), semplicemente effettuando dei fori nella gengiva in modo da poter inserire gli impianti. Attraverso l’utilizzo di questa tecnica si evita l’esposizione dell’osso e la guarigione post intervento é rapidissima, e non vi sarà riassorbimento osseo. Non sempre è utilizzabile, deve essere presente sufficiente quantità di gengiva aderente nel sito scelto per l’implantologia.[/toggle]

[toggle title=”LIP-BUMPER” open=”yes”]Il lip bumper è un apparecchio ortodontico che si applica per la prevenzione e la terapia dell’affollamento dei denti dell’arcata inferiore, nel periodo di passaggio dalla dentatura mista a quella permanente. E’ un apparecchio funzionale che sfrutta l’azione dei muscoli periorali per spostare (distalizzare) il I molare e creare quindi spazio in arcata.
Inserito nei tubi metallici di bande ortodontiche preliminarmente cementate sui primi molari permanenti, si posiziona a circondare dall’esterno l’arcata dentaria inferiore. In tale assetto impedisce gli effetti costrittivi che i muscoli di labbra e guance producono su di essa, facilitando, di conseguenza, la normale azione di spinta espansiva esercitata dalla lingua.
Oltre a ciò sfrutta la spinta muscolare del labbro inferiore sul suo scudo anteriore, per disinclinare il primo molare permanente, su cui, tramite le bande ortodontiche, si aggancia.
Un altro effetto positivo del lip bumper è la sua capacità di mantenere il cosiddetto “spazio libero di deriva“. Si tratta del maggior spazio occupato dal secondo molaretto da latte rispetto al dente di sostituzione, il secondo premolare, che al momento della permuta viene generalmente perso per il naturale spostamento in avanti del primo molare permanente, il cosiddetto movimento di “deriva”. Applicando il lip bumper al momento della permuta del secondo molaretto da latte, o nel caso di una sua estrazione guidata, il maggior spazio ottenuto può essere impiegato per la risoluzione di affollamenti dentali anteriori.[/toggle]

[toggle title=”DISGIUNTORE PALATALE” open=”yes”]E’ un apparecchio che consiste in due o quattro bande cementate ai I molari, ed una barra palatale dotata di molla. Il suo compito è agire sulla sutura palatina ed allontanarne i margini fino ad ottenere un allargamento del palato con conseguente aumento di spazio in arcata.[/toggle]

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